Eventi Maggio dei Libri 2026

LA FILOSOFIA DELLA SEMPLICITA’
La filosofia della semplicità in San Francesco nasce dal riconoscimento che l’uomo è creatura, non proprietario: tutto ciò che esiste è dono ricevuto, non possesso da difendere. La semplicità diventa così un atto di verità, perché libera dal bisogno di apparire e restituisce all’essere la sua centralità. Per Francesco, vivere semplicemente significa lasciare che l’essenziale emerga: la relazione con Dio, con gli altri e con il creato. La povertà non è miseria, ma spazio aperto, disponibilità, leggerezza. È un modo di abitare il mondo senza pretese, come fratelli tra fratelli. La semplicità è anche sguardo: vedere la bellezza nelle cose piccole, ascoltare ciò che non fa rumore, riconoscere la dignità del sole, dell’acqua, del lupo, dell’ultimo degli uomini. È un cammino di spoliazione interiore che scioglie le paure e disinnesca il potere. In questa nudità ritrovata nasce la gioia, una gioia non fondata sul possesso ma sulla comunione. Per Francesco, la semplicità è la forma più alta della libertà.
Silvana Vecchio, già docente di Filosofia Medievale presso l’Università di Ferrara, ci conduce attraverso le letture di passi scritti da San Francesco in un mondo sconosciuto, dove la povertà esteriore è sostituita da una ricchezza, gioia che ci pone rispetto al creato in una posizione di felicità e pienezza interiore.
Partecipanti:
SILVANA VECCHIO, relatrice e coordinatrice delle letture
Anna Maria Torre Presidente Associazione Cilento Domani Arte e Cultura Mediterranea APS – Lettrice
Maria Grazia Guida Presidente Associazione Amici Casa della Carità Milano – Lettrice
Giovanni Pico Vice Presidente Associazione Cilento Domani Arte e Cultura Mediterranea APS – Lettore Maria Luisa Vitale – Lettrice

IL GIRO DEL MONDO CON I LIBRI
Continua il progetto di informazione sugli scrittori di altri continenti, di autori poco noti al pubblico che frequenta il Museo Digitale Biblioteca Archivio della Fotografia Mediterranea. Roberta Cella, libraia, ci accompagna in questa scoperta e con pazienza certosina tesse una tela di autori che rappresentano il meglio della letteratura mondiale. In occasione del Maggio dei Libri 2026 ci presenta il libro di Cinghiz Ajtmatov “ Il primo maestro”.
Di seguito una breve descrizione:
È poco più che analfabeta, questo giovane maestro, ma si batte per offrire una scuola ai bambini del villaggio. Rimette in sesto una vecchia stalla, va a prenderli ogni mattina casa per casa. La sua passione è vederli apprendere, scoprire, sapere. Una passione che incendia la piccola Altynaj, orfana maltrattata dagli zii, che reputano superflua per lei la scuola. Decenni dopo Altynaj – studiosa affermata – torna nel paese dove il Maestro ha acceso il suo desiderio di conoscere, e non solo. Nel corso della festa per il suo arrivo, Altynaj viene travolta dal ricordo struggente di quei giorni. Ma alla sua coscienza riaffiora anche un terribile dramma, un indicibile sopruso.
Roberta Cella, libraia
Agnese Iuliano, pianista
Pietro Citera, pianista
Anna Maria Torre Presidente Associazione Cilento Domani Arte e Cultura Mediterranea APS
Stefania De Santi Direttore Artistico dei Concerti di Flatlandia
Eventi Maggio dei Libri 2025

https://www.ilmaggiodeilibri.cepell.it/edizione/appuntamenti.html?annoIniziativa=2025
Due appuntamenti con la narrativa, il primo per approfondire l’ultimo lavoro editoriale di Gennaro Guida, scrittore; un importante momento di dialogo con i nostri partecipanti, di sicuro un’occasione di confronto con un autore che ha misurato in passato la sua bravura nella scrittura di racconti per ragazzi mentre oggi propone un interessante testo di narrativa.
Il romanzo di Gennaro Guida “Quasi un Gioco” rappresenta un momento di riflessione sulla condizione umana, sul modo di affrontare e convivere allo stesso tempo con una realtà quotidiana che trova nella formula pirandelliana la sua natura contemporanea.
L’accettazione delle regole del gioco, precostituite, dove alla promessa elettorale non corrisponde mai la sua naturale conseguenza, dove chi rappresenta il popolo ne perde di vista significato e forma, dove l’approssimazione è la regola e le certezze blasfemie.
In tutto questo nasce un senso di ribellione, oseremmo dire dolce ribellione, simbolica ribellione.
Il messaggio pur evidente non passa, le regole democratiche non filtrano per spalmare il disagio, la vita scorre, la ribellione si manifesta, ma la struttura politica pur vacillando segue la sua strada.
La democrazia scolorita lascia sul terreno i più belli ideali e conserva e propone e pubblicizza una vuota retorica del fare per non fare.
Gennaro Guida ci accompagna nella narrazione riservandoci momenti di mistero, attimi di conforto, spunti satirici conditi in un esilarante racconto dove la figura del “Professore” riordina le fila di una trama intrigata ed appassionante.
Il secondo con Celeste Bucci, in arte Stella del Vento.
Dal blog dell’autrice:
Questo libro nasce dal mio blog su Piano dell’anno, il mio luogo del cuore, e dai miei viaggi in Giappone in autunno 2022, in primavera ed autunno 2023, e in inverno 2024, a febbraio e marzo.
Questi momenti si incrociano e si sovrappongono: sul mio cammino ci sono erbe, fiori, foglie, frutta e piante varie, che caratterizzano i differenti territori, c’è qualche ricetta a volte un po’ strana ed è onnipresente la mia lotta pacifica contro la plastica. In Giappone non è facile poiché se ne usa tanta e poi la si brucia, si usa il calore generato dagli inceneritori per riscaldare le serre, non si mette nulla in dubbio in questo processo.
D’altra parte non si può negare che i giapponesi fanno, producono, vanno avanti, si rialzano e ringraziano, remunerando tutte le divinità possibili per raggiungere i loro desideri.
Giappone è una terra d’acqua, un’isola, a ovest c’è il mar del Giappone a est oceano. La natura si è accanita sui suoi abitanti e anch’essi per ottenere i loro obiettivi si sono accaniti sulla natura. In qualche modo sembra si sia creato un rispetto reciproco.
Recentemente ho letto un libro sul Giappone di Cees Nooteboom, e tanti altri. Perché i libri sono sempre stati i miei migliori compagni e quando hai delle opinioni cerchi sempre un libro in cui confrontarti. Però non riesco a trovare la poesia, più volte citata nei libri, nella loro fretta. Forse perché ho conosciuto soprattutto zone urbane. Però ho visitato tanti giardini, e questo desiderio di perfezione, di cambiare le piante che sono appassite invece di potarle e farle rivivere è così giapponese…
Non parlo di tutti i luoghi da vedere in Giappone, ma della bellissima regione del Kanagawa, e un po’ di Kyoto e Tokyo, di giardini, piante ed aspetti interessanti della mia esperienza, che è stata interessantissima e per cui mi sento estremamente grata.
OSPITI DELLA MANIFESTAZIONE
Gennaro Guida, Roberto Guariglia, Luciano Tarullo, Anna Maria Torre, Giovanni Pico il 17 maggio 2025; Celeste Bucci, Anna Maria Torre, Giovanni Pico, Sabina Izzo il 31 maggio 2025.

Eventi Maggio dei Libri 2024

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Eventi Maggio dei Libri 2023

21 maggio ore 18,00
Sulle tracce di Alfonso Gatto – Un itinerario tra l’ISOLA del
poeta, giornalista, pittore e altro…con Marcello Napoli,
giornalista e scrittore e le Edizioni dell’Ippogrifo
Sulle tracce di Alfonso Gatto – Un itinerario tra l’ISOLA del poeta, giornalista, pittore e altro…con Marcello Napoli, giornalista e scrittore e le Edizioni dell’Ippogrifo
Sull’autore.
Marcello Napoli, giornalista e scrittore, è un appassionato ricercatore e conoscitore dell’opera di Alfonso Gatto. Le sue ultime pubblicazioni su Gatto sono: Alfonso Gatto e il continente Sardegna (Edizioni dell’Ippogrifo, 2018); Sulle orme di Gatto (Edizioni dell’Ippogrifo, 2021); Tre racconti ritrovati (Fondazione Gatto, 2021); Gatto e la Galleria L’Annunciata, Edizioni dell’Ippogrifo, 2022. Ha inoltre collaborato, con saggi brevi sull’opera di Alfonso Gatto alle pubblicazioni e riviste Sinestesie (Università di Salerno),Trame (Università di Cassino), L’estro furioso (Università Federico II di Napoli).
Sui volumi editi dalle Edizioni dell’Ippogrifo.
Marcello Napoli, Gatto e il “continente” Sardegna, Edizioni dell’Ippogrifo 2018
Il poeta salernitano Alfonso Gatto s’imbarca in un viaggio “in vaporetto” nella stessa isola selvaggia, che da pochissimo si era aperta ad occhi estranei, chiusa nella bellezza mistica delle sue terre brulle, delle sue donne velate, di mare e villaggi nuragici, di pietre, feste e pensieri d’amore. Un esorcismo declinato in poesie, articoli e reportage, che lo scrittore Marcello Napoli, con pazienza, passione e spirito critico, ha deciso di raccontare nel libro “Alfonso Gatto e il continente Sardegna”che in poco più di ottanta pagine racconta un lato inedito del poeta, ma soprattutto del narratore, capace di guardare negli occhi volti e luoghi e di trascriverli nella stessa luce, filtrata da una sensibilità antica, di uomo con la valigia, bagnato da letture e città, sedotto dal foglio bianco da trasformare in canto.
Marcello Napoli, Sulle orme di Gatto, Edizioni dell’Ippogrifo, 2021
Proponiamo “quattro” passi in compagnia di Alfonso Gatto: un viaggio in Sardegna e tra gli aromi della Sicilia, tra i Sassi di Matera e la Lucania degli studi di Ernesto De Martino; alla ricerca non di una identità, ma di dignità nella Milano sentimentale dove era arrivato solo e con il suo primo libro di poesie “Isola”, edito nel 1932, e due lettere di presentazione in mano. Suggeriamo poi, uno sguardo a volo d’uccello tra le varianti delle sue poesie pubblicate in una cartella d’arte, impreziosita dalle sue immagini arcobaleniche e da poesie d’amore: un’altalena tra Eros e Thanatos. Un giro di giostra, ancora al suono de La Ballata del Tempo, da lui scritta e interpretata da Lea Massari; una rara incursione nel mondo della musica nei tempi della sua collaborazione televisiva. Tracce ancora: un’intervista a Silvio Ramat, curatore del volume: Alfonso Gatto tutte le poesie, ma soprattutto amico dei giorni e degli anni vissuti a Firenze. Infine, L’ultima intervista, realizzata per il settimanale L’Europeo, il 4 marzo 1976, quattro giorni prima dell’incidente che ne provocò la morte.
Marcello Napoli, Gatto e la Galleria L’Annunciata, Edizioni dell’Ippogrifo, 2022
Il catalogo “Gatto e la Galleria L’Annunciata” contiene cinque quadri di Alfonso Gatto provenienti dalla Galleria L’Annunciata di Milano, per anni una delle gallerie più importanti d’Italia. Negli anni ‘40 Alfonso Gatto (poeta, giornalista, scrittore e pittore) nel capoluogo lombardo aveva collaborato con Bruno Grossetti come curatore del Bollettino di Arte della Galleria di Milano e della Galleria Varese con testi letterari e critici. Va ricordato che la Galleria Grossetti prestò particolare attenzione ad artisti allora giovani, destinati a diventare i rappresentanti delle avanguardie storiche del tempo. Questi i titoli dei quadri inseriti nel catalogo: Lago a Carenno (tempera su cartoncino); La spiaggia dei poveri (pastello su cartoncino, pubblicato sul Bollettino dell’Annunciata, n. 10, una monografia su Gatto); Paesaggio (tempera su cartoncino); uno scorcio del Lago di Cillon, del castello in Svizzera; Balcone, (tempera su cartoncino).
26 maggio ore 18,00
Simbologia e Scrittura – da Dante a Calvino
Mondadori Bookstore Agropoli
Un originale incontro presso la Biblioteca Archivio della Fotografia Mediterranea di Torchiara, una realtà del territorio sempre in prima linea per diffondere la conoscenza. Anna Maria Torre, Presidente dell’Associazione Cilento Domani Arte e Cultura Mediterranea APS, conferma e rafforza la presenza del presidio culturale sul territorio, fatto di incontri, proposte, novità, che coinvolgono i residenti del comprensorio attraverso iniziative che suscitano curiosità. Si tratta di un appuntamento organizzato in collaborazione con Mondadori Book Store di Agropoli sul tema della SIMBOLOGIA, attraverso una analisi della sua evoluzione in vari periodi storici, della sua influente presenza anche nell’arte figurativa, negli studi scientifici e nel rapporto con la religione. Quale argomento migliore per iniziare questa scoperta dei simboli se non i TAROCCHI, la loro scoperta e l’evoluzione nei secoli scorsi di una lettura intrigante ma ricca di significati. Una prima descrizione di “carte de trionfi” compare nella lettera che accompagnava un mazzo di carte inviato dal capitano Jacopo Antonio Marcello a Isabella di Lorena, consorte di Renato d’Angiò nel 1449. I primi usi documentati dei tarocchi come strumento per la cartomanzia risalgono al XVII secolo a Bologna. Comunque la loro diffusione moderna in cartomanzia e l’associazione con l’occultismo risalgono alla fine del XVIII secolo e sono dovuti principalmente ad Antoine Court de Gébelin e a Etteilla. Il primo nell’VIII volume della sua opera Le Monde primitif pubblicato nel 1781 incluse due saggi nel quale si sosteneva che i tarocchi fossero in realtà i Libri di Thot codificati dai sacerdoti egizi nelle immagini simboliche dei trionfi per tramandarlo segretamente sotto l’aspetto innocuo di carte da gioco, il secondo pubblicò una serie di libri (Manière de se récréer avec le jeu de cards nommées Tarots) tra il 1783 e il 1785 nei quali riprese a approfondì il legame dei tarocchi con i Libri di Toth e descrisse un metodo per il loro uso in cartomanzia. L’interesse che si è sviluppato intorno ai tarocchi dall’Ottocento in avanti ha spinto numerosi artisti contemporanei a reinterpretare le figure. Fra gli italiani si possono ricordare Gentilini, Guttuso, Gallico, Giancarlo Canelli, Domenico Balbi, Baj, Dulbecco, Luzzati, Pinter, Osvaldo Menegazzi, Toppi. Fra gli artisti non italiani spiccano Dalí e Niki de Saint Phalle, autrice del Giardino dei Tarocchi costruito a Garavicchio, presso Capalbio.
Come possiamo ben vedere l’argomento è vasto e necessita di impegno per scoprire parte di questo mondo intrigante che ruota intorno agli Arcani Superiori ed Inferiori. Nella serata il pubblico è coinvolto attraverso le carte e per ognuna di esse si può approfondire il simbolo, il valore, il contenuto sotto la sapiente guida degli organizzatori.
E’ un appuntamento da non perdere e da divulgare presso gli amici, i conoscenti per far si che questo mondo nascosto ma che ci attraversa e accompagna già da un lungo periodo storico emerga attraverso l’interesse di ognuno di noi.
27 maggio ore 18,00
Il Libro in Terracotta
fissare pensieri di un libro su tavolette di argilla
Il 27 maggio con inizio alle 18 si tiene il laboratorio di ceramica dal tema “Il Libro in Terracotta”; ogni partecipante avrà a disposizione una tavola di terracotta da modellare e su cui scrivere o disegnare. La cottura dei quadrotti è affidata all’Associazione che possiede un forno ceramico.
Conduce il laboratorio la ceramista Anna Maria Torre, nonché Presidente dell’Associazione Cilento Domani Arte e Cultura Mediterranea APS.
La serata racchiude in sé momenti di condivisione tra i partecipanti, di approccio concreto alla lavorazione della terracotta, una sintesi del proprio pensiero o di una frase tratta da un libro e trasportata su una base ceramica che vuole essere sintesi anche della propria bravura artistica.
Un connubio tra cultura ed arte divertente ed entusiasmante.
www.cepell.it
www.ilmaggiodeilibri.cepell.it
ilmaggiodeilibri@cepell.it
www.cilentodomani.org
www.dragut.biz
Segreteria organizzativa:
Associazione Cilento Domani Arte e
Cultura Mediterranea A.P.S.
Via G.B.Riccio n.5 Torchiara (SA)
Tel. 3661567740 – 3392804128
