Compito dell’Arte e della Conoscenza è forgiare metalli intellettuali sempre più solidi per assicurare alle future generazioni una speranza positiva.

Convegno “SIMBOLOGIA MEDIEVALE”

Giovedì 24 Giugno, alle ore 18.00, presso il Castello Angioino Aragonese di Agropoli, si è tenuto il Convegno “Simbologia Medievale”, un  momento di sintesi di precedenti incontri tenuti presso la Biblioteca Archivio della Fotografia Mediterranea a Torchiara, in cui si è discusso di Numeri, Architetture e Simbolismo.

L’ appuntamento , organizzato dall’ Associazione Cilento Domani Arte e Cultura Mediterranea” in collaborazione con l’ Associazione Amici Casa della Carità di Milano, ha sommato figure molto diverse tra loro a dimostrazione di come scienza e religione abbiano tratti in comune, avventurandosi in una selva oscura di conoscenza che si è provato a districare.

L’evento, realizzato grazie al contributo della BCC Buccino Comuni Cilentani, sì è svolto anche in collaborazione con il Club Giovani Soci della BCC, da sempre sensibile ai temi della cultura e alla sua divulgazione.

Sono intervenuti il Prof. Arturo Tagliacozzo, Docente di Fisica delle basse temperature – Università Federico II Napoli, la Prof.ssa Silvana Vecchio – docente di Storia della Filosofia Medievale – Università di Ferrara, il Dott. Alfonso Sarno, Giornalista del Mattino. Ha moderato la Dott.ssa Barbara Maurano, giornalista.

Un indirizzo di saluto ai convenuti è stato  espresso da Anna Maria Torre, Artista – Presidente dell’Associazione Cilento Domani Arte e Cultura Mediterranea APS e da Maria Grazia Guida Presidente dell’Associazione Amici Casa della Carità di Milano, organizzatrici dell’evento. Gli onori di casa sono stati dati dal Dott. Adamo Coppola, Sindaco del Comune di Agropoli. Era, inoltre,  presenti anche il Dott. Salvatore Angione, Direttore della BCC Buccino Comuni Cilentani, che ha espresso profondo interesse per il’ iniziativa. Dopo gli interventi dei relatori, si è sviluppato il dibattito, ricco di sfaccettature e spunti per il futuro.

Patrocini e partner dei due eventi sono stati: Ministero della Cultura, Regione Campania, Parco Nazionale del Cilento  Vallo di Diano Alburni, Unione dei Comuni Paestum Alto Cilento, Comune di Agropoli, Pro Loco SviluppAgropoli, Testata giornalistica Dragut, BCC Buccino Comuni Cilentani, Forum dei Giovani Agropoli, Club Giovani Soci BCC Buccino Comuni Cilentani, Circolo del Cinema Ieri Oggi Domani, Associazione Culturale Francesco ed Evelina Vecchio, Associazione Amici della Biblioteca Ariostea.

“ I Colori di Dio”

è la mostra fotografica di Enrico Mascheroni, sul dialogo tra le religioni, inaugurata lunedì 21 giugno nella splendida cornice del Castello Angioino Aragonese di Agropoli,  in esposizione nella Sala dei Francesi.

L’evento è stato organizzato dall’Associazione Cilento Domani Arte e Cultura Mediterranea APS, presieduta da Anna Maria Torre in collaborazione con l’Associazione “Amici Casa della Carità” di Milano presieduta da Maria Grazia Guida.

Una collaborazione che vede il reporter Enrico Mascheroni impegnato in una difficile ripresa di aspetti salienti delle religioni monoteiste ed il compianto Cardinale Carlo Maria Martini che ha curato i testi del progetto fotografico. Mascheroni è un fotoreporter professionista dal 1984, membro di Reporter Sans Frontières e giornalista, e si è sempre occupato di tematiche sociali, reportage ed attualità.

Mostra non solo per gli appassionati di fotografia e per i turisti presenti ad Agropoli, ma momento di riflessione e confronto tra le varie religioni affidato alla lettura dei cilentani che nella loro cultura millenaria conservano i semi della tolleranza, della diversità e dell’accoglienza. La esposizione “ I colori di Dio” potrà essere visitata fino al 20 luglio.

Mostra Fotografica ” I COLORI DI DIO”

Lunedì 21Giugno, alle ore 18, presso il Castello Angioino Aragonese di Agropoli, si terrà l’inaugurazione della mostra “ I colori di Dio”, a cura di Enrico Mascheroni con i testi del Cardinale Carlo Maria Martini.

L’ evento è organizzato dall’ Associazione “ Cilento Domani Arte e Cultura Mediterranea APS” in collaborazione con l’ Associazione “ Amici Casa della Carità” di Milano.

Fotoreporter professionista dal 1984, Enrico Mascheroni si occupa di tematiche sociali, reportage ed attualità. Laureato in Scienza della Comunicazione, è iscritto all’ordine dei Giornalisti e membro di Reporter Sans Frontières.

“I colori di Dio: le religioni del mondo” è un libro di Enrico  con coautore il cardinale Martini. La forza delle immagini lo ha reso anche un interessante mostra come ci spiega l’ artista “ Il libro e la mostra sono nati dal bisogno di raccontare, attraverso i colori ed i volti della gente comune, Il Dio della strada  incontrato nei miei reportage per il mondo. La spiritualità e i simboli sono nati quasi inconsapevolmente. L’ incontro con il Cardinale Martini ha siglato la forza di incontro/ confronto tra le religioni. Un tema sempre aperto che non finisce mai di arricchirsi e di stupirmi.Interessanti sono stati gli incontri nelle scuole dove i ragazzi sono divenuti i  reali protagonisti della libertà di espressione. ” 

“La scelta di questa esposizione fotografica” commenta Anna Maria Torre, presidente di Cilento Domani, “ vuole essere non solo una lettura per immagini della spiritualità di cui sono pervase le religioni monoteiste ma anche un simbolo di speranza di convivenza e crescita non violenta delle differenze. I Papi che si sono succeduti negli untimi trent’anni hanno sempre con maggior forza rimarcato l’aspetto di comunicazione globale e di perseguimento della non violenza tra i fedeli di credo diverso. La radicalizzazione maggiormente mussulmana, nata da distorte e posticce posizioni politiche impone ai credenti una sempre maggiore attenzione ai simboli ed ai valori del proprio credo ma in armonia con altri fratelli.”

“ Immaginiamo” aggiunge Maria Grazia Guida, presidente dell’ Associazione Amici Casa della Carità,  “ che un maggior studio delle religioni, un sapiente disegno di lettura dell’esposizione che manterrà ampi orari di visita può ampliare questo messaggio di pace nei cilentani e nei turisti che abitualmente numerosi frequentano il Castello Angioino Aragonese di Agropoli. I testi del compianto Cardinale Carlo Maria Martini favoriscono e completano la già efficace scrittura per immagini di un famoso fotografo qual è Enrico Mascheroni.”

L’incontro di una mente geniale e di un reporter di alto livello hanno prodotto un risultato di altissima qualità.

Il vernissage si terrà  alla presenza di Anna Maria Torre, Artista – Presidente dell’Associazione Cilento Domani Arte e Cultura Mediterranea APS e di Maria Grazia Guida Presidente dell’Associazione Amici Casa della Carità di Milano, organizzatrici dell’evento. Gli onori di casa spettano al Dott. Francesco Crispino, Consigliere Delegato alla Cultura del Comune di Agropoli, al Dott. Aldo Olivieri Presidente della Pro Loco SviluppAgropoli.  Ospite il Dott. Giovanni Facchini Martini, Vice Segretario UCID, Unione Cristiana Imprenditori Dirigenti. Sarà presente Enrico Mascheroni, autore delle opere in mostra.

L’Esposizione si potrà visitare dal 22 giugno al 20 luglio, nei seguenti orari: mattina  9 – 14 e pomeriggio 16 – 24.

Patrocini e partner dei due eventi: Ministero della Cultura, Regione Campania, Parco Nazionale del Cilento  Vallo di Diano Alburni, Unione dei Comuni Paestum Alto Cilento, Comune di Agropoli, Pro Loco SviluppAgropoli, Testata giornalistica Dragut, BCC Buccino Comuni Cilentani, Forum dei Giovani Agropoli, Club Giovani Soci BCC Buccino Comuni Cilentani, Circolo del Cinema Ieri Oggi Domani, Associazione Culturale Francesco ed Evelina Vecchio, Associazione Amici della Biblioteca Ariostea.

Barbara Maurano

Maria Grazia Guida, Docente presso la Facoltà di Scienze Politiche e Sociali dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, Presidente Associazione Amici Casa della Carità

Chi è Maria Grazia Guida?

Dopo numerose esperienze di gestione di servizi pubblici socio-sanitari della Provincia di Milano e dell’amministrazione comunale di Milano, dal 2002 collabora con don Virginio Colmegna con cui ha condiviso le esperienze nella Caritas Ambrosiana, nel consorzio Farsi prossimo e, in seguito, della fondazione Casa della carità di cui è stata Direttore generale dal 2004 al 2011. All’attività professionale affianca la collaborazione a vari progetti di ricerca e alla realizzazione di corsi e seminari di formazione e supervisione rivolti al mondo del volontariato e agli operatori dei servizi pubblici e del no-profit. Dal 2011 al 2013 ha ricoperto la carica di vicesindaco e assessore all’Educazione e istruzione nella giunta milanese guidata da Giuliano Pisapia. Dal 2013 è docente a contratto di “Metodologie e procedura del servizio sociale” presso la Facoltà di Scienze Politiche e Sociali dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Dal 2018 è membro del Comitato dei sostenitori di Fondazione Ambrosianeum.

Di cosa si occupa l’ Associazione Amici Casa della Carità?

L’associazione Amici Casa della carità sostiene le attività della fondazione Casa della carità, fondazione voluta nel 2002 dal cardinale Carlo Maria Martini per ospitare e prendersi cura di persone in difficoltà. Nata nel 2008, l’associazione affianca la fondazione promuovendo progetti di inclusione sociale e iniziative culturali di sensibilizzazione sui temi del disagio e della marginalità. L’associazione Amici Casa della carità lavora per restituire dignità a persone che vivono in condizione di solitudine, abbandono e povertà. Incoraggia inoltre percorsi di multiculturalità e realizza progetti di integrazione e coesione sociale.

Una breve riflessione di Maria Grazia Guida sulla mostra del 21 Giugno e sul convegno.

Per noi è stato importante contribuire alla realizzazione di questo evento per rendere sempre più visibile il ruolo delle religioni come motore di coesione e pace tra i popoli. Nelle diversità delle nostre risposte c’è l’universalità delle domande, segno che, ogni religione nasce da uno scopo intrinseco all’ animo umano: la conoscenza. Le nostre riflessioni seguono gli insegnanti del Cardinale Carlo Maria Martini, fautore del dialogo tra le religioni come sottolineava anche nel suo libro ” I figli di Abramo. Noi e l’ Islam”. Sia la mostra che il convegno sono un primo passo verso la costruzione, anche al Sud, delle Reti della Carità.

Anna Maria Torre, Artista, Presidente Associazione Cilento Domani Arte e Cultura Mediterranea APS

Chi è Anna Maria Torre?

Ha realizzato in questi anni importanti mostre in Italia ed all’Estero per promuovere il territorio salernitano ed in particolare il Cilento. Borsa del Turismo di Bruxelles, Castel S. Angelo a Roma, Palazzo Pitti a Firenze, Palazzo Ducale a Venezia, Castello di Nymphenburg a Monaco di Baviera,  Biblioteca Nazionale d’Ungheria, Istituto Italiano di Cultura di Vienna, Istituto Italiano di Cultura di Monaco di Baviera, corso di aggiornamento insegnanti lingua italiana a Diessen, Rogers Gallery Washington,  ed altri importanti luoghi hanno esposto nelle loro sale le  sue opere fotografiche. Arte versatile dalle prime opere in bianco e nero agli interventi di colore, alla manualità di alcune elaborazioni successive, sempre alla ricerca dei valori nascosti della propria terra. Ha collaborato con vari Enti per divulgare i tratti salienti della cultura campana, i suoi tesori architettonici ed archeologici, la bellezza accattivante dei suoi paesaggi. Tra le sue pubblicazioni citiamo Cilento per l’Europa, PietraPiarte, Territori del Sole, Transiti Mediterranei, Segnalibro d’Autore, e nella doppia veste anche di scrittrice, il racconto Tito api occi . Oggi dirige a Torchiara la Biblioteca Archivio della Fotografia Mediterranea nata con l’intento di raccogliere il maggior numero possibile di immagini storiche per assicurare alle nuove generazioni la memoria di alcuni luoghi di particolare pregio ambientale e consentire ai lettori di avere un punto di riferimento per la consultazione dei circa 8000 testi in Biblioteca. L’ultimo lavoro editoriale dal titolo Amore ed Armonia racchiude una lunga ricerca interiore che oltre dagli scritti traspare dalle immagini in catalogo.

Di cosa si occupa l’ Associazione “ Cilento Domani?”

L’Associazione Cilento Domani Arte e Cultura Mediterranea APS ha sede a Torchiara ed opera nel campo della promozione culturale attraverso varie iniziative di incontro, ricerca ed editoria. Fin da subito sposa il  progetto Biblioteca “ Archivio della Fotografia Mediterranea “, un contenitore di immagini del salernitano che raccoglie una memoria storica dal 1920 ai nostri giorni, una lettura immediata di alcuni eventi o aspetti della vita quotidiana del 900’, da cui trarre spunto per una rilettura storico sociale della nostra identità locale. L’ obiettivo dell’ associazione è un impegno costante per la creazione di una rete condivisa, una schedatura delle immagini che rispetti con coerenza una metodologia di classificazione nazionale  per far conoscere la storia e gli usi di un territorio tra i più belli d’Italia.

Una breve riflessione di Anna Maria Torre sulla mostra e sul convegno.

Lo scopo della nostra associazione è dare ai giovani e al territorio delle esperienze di crescita e formazione. Crediamo molto nel ruolo della rete, perciò ringraziamo Maria Grazia Guida e Gli amici Casa della Carità. Sia il convegno che la mostra sono solo l’ inizio di un percorso laboratoriale che intraprenderemo con la nostra associazione. Il futuro è nostro soltanto se creiamo le condizioni per realizzarlo.

Arturo Tagliacozzo – Prof. Fisica delle basse temperature – Università Federico II Napoli

Chi è Arturo Tagliacozzo?

Già professore associato presso l’ Università di Napoli Federico II, Scuola Politecnica delle Scienze di Base, ha insegnato per più di 40 anni  Fisica Teorica della Materia ed ancora svolge  attività di insegnamento (da pensionato)   e di   ricerca in Fisica Quantistica. Ha scritto più di 100 lavori su riviste scientifiche internazionali e contribuito a libri scientifici di rassegna. È uno degli organizzatori di The Capri Spring School on Transport in Nanostructures (arrivata, fino al 2019, alla 18ma edizione) Aderisce all’Associazione   “Scienza e Scuola”   per la disseminazione della cultura scientifica al fianco dei docenti delle scuole superiori.

Su cosa verterà il suo intervento? I numeri – simbolo dell’ indicibile del mondo: le costanti matematiche e fisiche universali Una breve riflessione-anticipazione del nostro relatore.

A partire dall’ età medievale e moderna l’indagine su Dio, sull’Anima e sul Mondo usa anche simboli, segni concreti   che parlano alle loro comunità di riferimento anche con/sull’indicibile. Mi riferisco, ad esempio ai numeri irrazionali: √2   (radice quadrata di 2) che   è un simbolo di qualcosa che nasce da un processo al limite e non è altrimenti scrivibile.  Altrettanto π (pi greco). I simboli non sono icone, non rappresentano il mondo: sono immagini del mondo e richiedono l’ intelletto agente, forme a priori di intelletto, superiore anche al linguaggio. Penso all’ immagine del mondo che dà la Fisica Quantistica, largamente indicibile e pur tuttavia teoria accettata in ogni verifica fatta sulla materia e sull’energia, fino all’oggi, e su cui si costruisce il mondo del domani. Ha aperto queste prospettive   la lettura di Aristotele, con la sintesi di civiltà operata dalla cultura mediterranea nel Medioevo:  araba (Averroe), ebraica   ( Moshe Maimonide), cristiana (Tommaso),    la nascita delle Università (XIII secolo).

Alfonso Sarno – Giornalista

Chi è Alfonso Sarno?

Laureato in giurisprudenza con tesi in filosofia del diritto nell’Università degli Studi “Federico II” di Napoli, avvocato (nel 2008 ha chiesto la cancellazione dall’Albo di Salerno), è giornalista iscritto dal 16 marzo 1993 all’Albo dei pubblicisti dell’Ordine di Napoli. Ha collaborato con diversi quotidiani tra cui “Il giornale di Napoli” ed al mensile “La voce della Campania”. Da anni scrive per “Il Mattino” – edizione di Salerno e nazionale e per il settimanale “Cucina a Sud” dove, tra l’altro, cura la rubrica “Letti e Visti”. Collabora sporadicamente con altri quotidiani del gruppo Caltagirone, come, ad esempio, “Il gazzettino di Venezia” e con la Piemme-Società di pubblicità sempre del gruppo Caltagirone . Ha partecipato a due programmi televisivi andati in onda su NHK, rete di Stato giapponese. Ha pubblicato diversi libri e guide, tra cui:

1) Il Museo della ceramica di Raito di Vietri sul Mare a cura di Matilde Romito (Sezione “Targhe votive ed acquasantiere) – Edizioni 10/17, 1994

2) Guida gastronomica di Cetara. Colatura di alici e tonno – Edizioni dell’Ippogrifo (Articolo “Un cucchiaio di colatura”, pp. 20-30), 2005

3) CSG Castel San Giorgio. Storia Tradizione Gastronomia Itinerari – Studio Rescigno Edizioni, 2006

4) Note di cucina salernitana – D&P Editore, 2017

5) Food & Comics. Fumettmagnammo – D&P Editore, 2018

6) Paesaggi. Itinerari della provincia di Salerno – Edito dall’Ente Provinciale per il Turismo di Salerno, 2018

7) Campania, percorsi dell’anima. Viaggio tra cielo e terra – Ediguida, 2018

Visioni del Cilento. Da una idea di Roberto Quatraccioni ed illustrazioni di Matteo Mariotti Paradisi – D&P editore, 2019

9) InCanto di Natale. Racconti, ricette ed emozioni della nostra terra. A cura di Daniela Pastore e con Andrea De Simone ed Angelica Sepe. Gutenberg Edizioni, 2019

10) La primavera fuori. 31 scrittori al tempo del coronavirus. A cura di Claudia Izzo . Il pendolo di Foucoult Edizioni (Racconto “Tutta mia la città”, pp. 35-37) , 2020

Su cosa verterà il suo intervento?

La simbologia del cibo.

Una breve riflessione- anticipazione del nostro relatore

L’ intervento, con riferimenti specifici, sarà incentrato sul forte potere simbolico del cibo: a partire dai libri sacri delle diverse religioni. Basti pensare ai tanti riferimenti come, ad esempio, le nozze di Cana, l’Ultima Cena, il miracolo dei pani e dei pesci. Cibo come espressione di spiritualità, di nutrimento dell’anima ma anche simbolo di potere da parte dei governanti che lo usavano per tenere sotto controllo l’ordine pubblico.Da sottolineare la differenza tra la colazione, quella che i borghesi identificano con il pranzo di mezzogiorno e la cena più semplice e familiare. Cibo come mezzo di potere: l’invito al salotto di Maria Angiolillo, definito terza camera del Parlamento e quarto potere erano ambitissimi perché utilissimi per cementare fruttuose amicizie e perché significavano l’appartenenza al ristretto cerchio di quelli che contavano veramente. Simbolo, infine, di rifiuto del mondo e di se stesso come testimoniano le tante storie di anoressia.

Silvana Vecchio Prof. Storia della Filosofia Medievale – Università di Ferrara

L’ associazione “Cilento Domani” ama curare gli eventi in ogni suo aspetto. Per coinvolgervi e informarvi al meglio, in questi giorni, vi proporremo delle brevi schede di approfondimento sulla mostra e sul convegno, che si terranno il 21 Giugno e il 24 Giugno presso il Castello Angioino Aragonese di Agropoli.

Iniziamo dai nostri relatori!

Chi è Silvana Vecchio?

Silvana Vecchio insegna Storia della Filosofia medievale presso il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università degli Studi di Ferrara. Nell’ambito delle sue ricerche prevalentemente incentrate sul pensiero etico, ha affrontato alcuni problemi relativi alla storia dei sistemi di valore elaborati dalla cultura medievale, individuando di volta in volta i quadri teorici entro i quali tali sistemi si collocano, le norme di comportamento che producono e le modalità retoriche attraverso le quali vengono trasmessi e diffusi. La ricerca, concentrata soprattutto sul XII e XIII secolo, ha toccato i temi del peccato e della legge, la predicazione come strumento di trasmissione della fede e di controllo dei costumi, il discorso psicologico e morale sulle passioni. Fra le sue pubblicazioni: I peccati della lingua. Etica e disciplina della parola nella cultura medievale Roma 1987, I sette vizi capitali. Storia dei peccati nel Medioevo, Torno 2000 e Le passioni dell’anima, Firenze 2015 (tutte in collaborazione con Carla Casagrande). Ha curato inoltre il volume Tommaso d’Aquino, Le passioni dell’anima, Firenze 2002.

Mostra Fotografica “I Colori di Dio “

📷Il 21 Giugno, alle ore 18, presso il Castello Angioino Aragonese di Agropoli, sarà inaugurata la Mostra Fotografica “ I Colori di Dio” a cura di Enrico Mascheroni – testi Carlo Maria Martini;
Il vernissage si terra’ alla presenza di:-Anna Maria Torre, Artista & Presidente dell’Associazione Cilento Domani Arte e Cultura Mediterranea APS , Maria Grazia Guida, Presidente dell’Associazione Amici Casa della Carità di Milano.Gli onori di casa spetteranno al Dott. Francesco Crispino, delegato alla Cultura del Comune di Agropoli, al Dott. Aldo Olivieri ,Presidente della Pro Loco SviluppAgropoli.  Ospite il Dott. Giovanni Facchini Martini, Vice Segretario UCID, Unione Cristiana Imprenditori Dirigenti. Sarà presente Enrico Mascheroni, autore delle opere in mostra. L’Esposizione si potrà visitare dal 22 Giugno al 20 Luglio, nei seguenti orari:

mattina  9 – 14 e pomeriggio 16 – 24.

Convegno “Simbologia Medievale”


🎤Per proseguire il discorso iniziato con la mostra , il 24 Giugno, alle ore 18,  presso il Castello Angioino Aragonese di Agropoli, si terrà il Convegno “Simbologia Medievale”. Interverranno:- il Prof. Arturo Tagliacozzo, Docente di Fisica delle basse temperature – Università Federico II Napoli- la Prof.ssa Silvana Vecchio – docente di Storia della Filosofia Medievale – Università di Ferrara, – il Dott. Alfonso Sarno, Giornalista del Mattino. Modererà la Dott.ssa Barbara Maurano, giornalista. Un indirizzo di saluto ai convenuti verrà espresso da Anna Maria Torre, Artista e Presidente dell’Associazione Cilento Domani Arte e Cultura Mediterranea APS e da Maria Grazia Guida, Presidente dell’Associazione Amici Casa della Carità di Milano, organizzatrici dell’evento. Gli onori di casa spetteranno al Dott. Adamo Coppola, Sindaco del Comune di Agropoli, al Dott. Aldo Olivieri Presidente della Pro Loco SviluppAgropoli. Saranno inoltre presenti il Dott. Lucio Alfieri Presidente della BCC Buccino Comuni Cilentani ed il Dott. Franco Alfieri, Sindaco di Capaccio Paestum e Presidente dell’Unione dei Comuni Paestum – Alto Cilento.

SIMBOLOGIA

“La mente dell’Uomo può essere dilatata all’infinito. Non si tratta soltanto di acquistare grandi capacità di memoria. La posta in gioco è molto più alta.” Giordano Bruno
“La mente dell’Uomo può essere dilatata all’infinito. Non si tratta soltanto di acquistare grandi capacità di memoria. La posta in gioco è molto più alta.”
Giordano Bruno

Cosa è la Simbologia? Prima di parlare di Simbologia, dobbiamo capire il significato etimologico del termine simbolo, dal quale essa deriva.

La parola “simbolo” deriva dal greco “συμβάλλω “metto insieme”, con questo termine si indica genericamente un segno, un oggetto o una immagine che ne rappresenta un altro con il quale è connesso.

Di conseguenza la Simbologia è la disciplina che studia la natura e il valore dei simboli.

È certo, il fatto che, la Simbologia abbraccia un periodo storico che va dall’inizio dei tempi fino ai nostri giorni, con alcuni momenti cruciali.

Una delle epoche fondamentali per lo studio della Simbologia non può non essere l’Antico Egitto, con i suoi geroglifici, che inizialmente sembravano incomprensibili, ma che poi hanno aperto un mondo su una cultura fino ad allora sconosciuta che sarà da esempio poi nel corso dei millenni alle altre epoche storiche. Questo è solo uno dei periodi che possiamo definire cruciali per lo sviluppo e lo studio della Simbologia, come abbiamo già detto ogni cosa, oggetto, persona, può considerarsi simbolo.

 Per quanto riguarda il nostro progetto, abbiamo deciso di concentrare l’attenzione sul periodo medievale, un tempo lunghissimo, ma che forse è uno dei più ricchi per quanto riguarda la presenza di “simboli” che accompagnano l’uomo in ogni ambito della sua vita.

Il simbolo stesso può essere considerato al centro del Medioevo, lo è anche dell’uomo, del suo mondo, e del suo modo di vivere. Il suo è un “universo simbolico”, arte, religione, la vita quotidiana stessa, hanno in comune il simbolo.

L’esperienza del simbolo diviene, infatti, esperienza spirituale: essa raggiunge l’esperienza mistica grazie alla quale l’anima si trasforma, si illumina e si incammina verso una forma più alta di  conoscenza.

Nel medioevo tutto è “simbolo”, il Creato è una rappresentazione visibile con la funzione di condurre l’uomo alla Verità attraverso la comprensione della natura.

Ogni simbolo nel Medioevo, aveva come fine ultimo un legame strettissimo con la spiritualità.

Da qui si sviluppa la tendenza nel medioevo a interpretare e comprendere il mondo, attraverso l’osservazione.

Solo per citare alcuni simboli che erano considerati fondamentali nel medioevo: la rosa, la croce, il serpente… la lista potrebbe essere infinita per la ricchezza di simboli che ci offre questo periodo storico da sempre considerato in modo errato “oscuro”.

Non ebbero sicuramente vita facile gli intellettuali del tempo che dovettero fare i conti con alcune fonti del sapere che erano ritenute insuperabili. Queste fonti erano le “autorità”: l’autorità più importante era la Bibbia, poi venivano le opere dei Padri,  le enciclopedie  e i testi dei filosofi antichi.
Secondo la mentalità dell’epoca queste autorità quindi contenevano tutte le verità che andavano conosciute, per cui  gli intellettuali, che di fatto si identificavano con i chierici, potevano affrontare la   ricerca della verità solo all’interno di questo quadro prefissato.

Per concludere, lo scopo di questo progetto, è proprio quello di recuperare un modello di linguaggio ed interpretazione della realtà, che si può tranquillamente calare anche nei nostri giorni, poiché siamo circondati da simboli. Metterlo alla portata di tutti, attraverso riflessioni con esperti in materia che permetteranno di avvicinarci alla Simbologia, da sempre considerata materia, giustamente, ermeneutica ma che porta con sé un mondo avvincente ed affascinante. D’altra parte, il simbolo, se ci pensiamo bene è un linguaggio unificante fra scienza e arti.

Rete di partenariato:

la collaborazione straordinaria che ha incontrato sul suo cammino la nostra associazione consente di programmare un importante lavoro di sensibilizzazione sul territorio

Pro Loco SviluppAgropoli SA

Club Giovani Soci BCC Buccino Comuni Cilentani – Agropoli SA

Circolo del Cinema Ieri Oggi Domani – Castellabate SA

Associazione Amici Casa della Carità – Milano

Associazione Amici Biblioteca ARIOSTEA – Ferrara

Associazione Francesco ed Evelina Vecchio – Ogliastro Cilento SA

Banca di Credito Cooperativo di Buccino e Comuni Cilentani – Agropoli SA

Laboratori:

Titolo: SIMBOLOGIA

Sede: Archivio Fotografia Mediterranea

Data prevista: gennaio

Breve descrizione: NUMERI

Il significato e la simbologia dei Numeri racchiudono il codice segreto per interpretare l’Universo. La valenza simbolica e il significato dei Numeri sono dati dal loro valore qualitativo e dalle interazioni con tutti gli altri elementi strutturanti l’Universo.

Titolo: SIMBOLOGIA

Sede: Archivio Fotografia Mediterranea

Data prevista: febbraio

Breve descrizione: ARCHITETTURA

Tra i vari spunti di lettura degli aspetti architettonici legati alla Simbologia, una considerazione va fatta sulla decorazione dei portali di ingresso delle chiese. Qui troviamo segni chiari di un collegamento tra i valori terreni e spirituali. L’importante legame con un mondo ultraterreno viene rappresentato attraverso una storia che mostra in anticipo aspetti salienti della chiesa stessa.

Titolo: SIMBOLOGIA

Sede: Archivio Fotografia Mediterranea

Data prevista: marzo

Breve descrizione: TEMPO

La concezione ciclica del Tempo inteso come un moto perpetuo avanzante da primitive età dell’oro, dominio della purezza e della verità.

Titolo: SIMBOLOGIA

Sede: Archivio Fotografia Mediterranea

Data prevista: aprile

Breve descrizione: GLI ANIMALI

Alcuni animali sono detti Solari e diventano l’emblema di Cristo, come l’aquila, il pellicano, il toro, il cervo, l’ariete, l’agnello, il gallo. Quest’ultimo è anche un simbolo di vigilanza e resurrezione, dato che ogni mattina annuncia il giorno che succede alla notte.

Titolo: SIMBOLOGIA

Sede: Castello di Agropoli

Data prevista: 24 Giugno

Breve descrizione:

  • Incontro sulla simbologia medievale
  • Mostra fotografica
  • Simbologia del corpo

Il lungo periodo storico che interessa il Medioevo, attraversato da diverse dominazioni che sono culminate con una prepotente invadenza del potere temporale della chiesa, ha prodotto una costruzione immaginifica e simbolica fortemente presente sia  in ambito artistico e architettonico, sia negli scritti prodotti da filosofi, monaci, storici del tempo.

La Simbologia di questo periodo viene analizzata, commentata, discussa, dagli esperti in questo incontro, e nella organizzazione dell’evento si è tenuto conto della diversa formazione culturale dei nostri ospiti.

Scopo del nostro approfondimento è rimarcare al tempo stesso la valenza storica ma anche l’atemporalità dei simboli.

“Nei nostri tempi moderni il senso dei simboli si è offuscato, ma non per questo essi sono stati trascesi.

Perciò il linguaggio è privo di contenuto, le parole svuotate della loro sostanza originale.

Frithjof Schuon ha mostrato come l’uomo moderno faccia collezione di chiavi senza saper aprire le porte.

Usa concetti, ma ne ignora il valore.

Classifica le idee e le fa oscillare, come fa un giocatore di ping-pong nel lanciare le palline.

E come la pallina resta alla superficie della racchetta, l’idea rimane alla superficie dell’anima.”

M.M.Davy da – Il simbolismo Medievale

L’esposizione di immagini dal titolo “I colori di Dio” di Enrico Mascheroni, rappresenta non solo un viaggio tra le religioni del mondo, ma un approfondimento dei simboli che attraversano e unificano.

Dalla mostra si ricava una impressione generale di serenità, di amicizia, di fiducia, di pace.

Una spiritualità i cui gesti religiosi sono visti come generatori di gioia e di equilibrio, come fonte di mutua intesa fra gli uomini e le donne di questo mondo.

Vai al sito di Enrico Mascheroni

La “ Performance di Danza”  all’interno della “Simbologia del corpo” , attraverso pratiche che derivano dalla danza contemporanea, pratiche somatiche e performative, si vuole accompagnare il pubblico in un’esperienza di scoperta del proprio corpo e dell’immaginario che se ne dischiude. Il corpo in performance, nella sua extra ordinarietà sottolinea posture, forme e dinamiche che richiamano un linguaggio primordiale ed archetipo. Accompagnati da una voce narrante ascolteremo e sperimenteremo nel corpo, il corpo contemporaneo, l’anatomia esperita, le tracce ossee della filogenesi  fino ad arrivare all’origine del movimento. Osserveremo, ci muoveremo e sperimenteremo simboli, immagini e narrazioni possibili.

Simbolo, l’etimologia deriva dal greco con il significato di tenere insieme, mettere insieme due pezzi, un discorso con un oggetto, il concreto con l’astratto. Navigheremo in questa materia di significati profondamente incarnati, ciò che sta nell’essenza stessa della danza.

Vedi Elena Dragonetti

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