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Un duo a Palazzo: il concerto di piano e violino Volpe – Bernardi

Posted by on martedì, 12 settembre, 2017

Il duo di violino e pianoforte con Bernardi Liliana e Paola Volpe si terrà presso il Palazzo Baronale De Conciliis a Torchiara.

Un evento patrocinato dal Comune di Torchiara e dalla Banca di Credito Cooperativo dei Comuni Cilentani, organizzato dall’Associazione Cilento Domani Arte e Cultura Mediterranea e dall’Associazione musicale Giuseppe Martucci.

L’appuntamento con la musica classica a palazzo è per il 14 settembre 2017 con inizio alle ore 20:00.

IL LIBRO DI CERAMICA

Posted by on mercoledì, 24 maggio, 2017

 

 

I segni che quotidianamente accompagnano la nostra vita sono solo alcuni esempi di come la civiltà ha, nel suo progresso secolare, saputo raccordare le esigenze di miglioramento cui l’uomo per natura protende con la più difficile arte del preservare i luoghi, l‘ambiente, il paesaggio circostante. Nei paesi del circondario di Torchiara, tutti sorti approssimativamente intorno al 1100/1300, le fatture dei portali, l’impaginazione urbana, le corti dei palazzi, tutto è stato concepito con i criteri architettonici di allora ed anche gli interventi di rifacimento in alcuni casi sono stati consoni con l’ambiente circostante. Per la maggior parte dei casi le architetture devastate da modifiche selvagge non ci consentono oggi di poter affermare di aver salvaguardato integralmente il grande patrimonio ambientale ed edilizio , pertanto la lettura del luogo avviene per tracce, segni consunti, casali smussati, consumati, che però per questi aspetti entrano nella sfera dell’immaginario ed aprono la mente ad una appassionata sintesi paesaggistica. Letture che infervorano gli intellettuali ma incuriosiscono la gente meno attenta ai cambiamenti, il mix che definisce il luogo rimane carico di mistero ma a poco a poco si svela alla luce del sole e lascia intravedere la magnificenza di piccoli lavori artigianali, fontane, giardini, portali, mura di cinta, pavimentazioni in pietra. Questo immenso patrimonio fatto di piccole cose, a volte nascoste tra le pieghe dei casali abbandonati o rimesse in sesto con parsimonia nei centri urbani più fortunati raccolgono al loro interno un patrimonio di storia usi e costumi che va letto con pazienza, a volte con l’attesa che si sveli. Nel testo L’Amore e L’Armonia si sono sintetizzati con eleganza e bravura questi aspetti del mondo cilentano, luoghi scevri da protagonismo ma che hanno tanto da raccontare. Nel volume che compone il numero speciale di Dragut, rivista periodica dell’Archivio della Fotografia Mediterranea, la lettura della storia e dell’ambiente, con l’apporto dei testi di nove collaboratori, amplia l’orizzonte di quanto abitualmente uno vede ogni giorno. Il modo più concreto per far vivere ai giovani la scoperta del proprio territorio rendendoli consapevoli delle bellezze e accorti nella salvaguardia del proprio habitat. L’approfondimento storico, la narrazione dell’armonia che dovrebbe amorevolmente regnare sovrana mira a creare e promuovere la conoscenza del bello così da magnificarne il suo significato più profondo. Al lavoro di scrittura è stato poi affiancato un percorso di ceramica che vuole spingere il lettore a sporcarsi le mani, avvertire la ruvidità della creta, manipolarne la compattezza rendendola duttile, trasformarla in una tavoletta su cui scrivere una parola, una breve frase. In questo modo la materia prende forma e, nel prosieguo della lavorazione, si ha sempre di più la coscienza di come l’abilità trasforma le cose in bellezza, diversamente il disinteresse le rende inutili. E’ un ottimo percorso didattico per la percezione del territorio e dei suoi manufatti, di come l’uomo in sintonia con la natura può realizzare splendide opere.

 

 

 

La giornata di lettura e lavorazione della creta inizia alle ore 15,00  e si conclude alle ore 21,00  del 27 maggio 2017, data stabilità per l’evento.

La manifestazione si tiene presso la Biblioteca Archivio della Fotografia Mediterranea, in Torchiara SA, alla via G. B. Riccio n. 4.

 

 

L’AMORE e L’ARMONIA

Posted by on lunedì, 1 maggio, 2017

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L’AMORE e L’ARMONIA
Anna Maria Torre
Editore: Associazione Cilento Domani Arte e Cultura Mediterranea
Anno edizione: 2016

 

 “L’amore e L’armonia” di Anna Maria Torre,  vanta il contributo dell’Associazione “Cilento Domani – Arte e Cultura Mediterranea” e dell’Archivio della Fotografia Mediterranea di Torchiara. La raccolta di foto e racconti sul tema dell’amore e dell’armonia verrà presentata dall’autrice e fotografa Anna Maria Torre, e da coloro che hanno collaborato alla stesura dei testi. Dopo i saluti dell’Associazione Cilento Domani Arte e Cultura Mediterranea, editore della pubblicazione, interverrà Anna Maria Torre che dialogherà col pubblico presente in sala e con gli autori dei testi Luciana Capo, Francesco Innella, Pasquale Giuliani, Giovanni Pico, Germana Derì, Anna Giordano, Elio Parisi, Antonio Capano.

 

E’ un argomento di grande interesse che suscita aspettative anche nelle giovani generazioni che, anche in una condizione di precariato globale, cercano risposte semplici ai temi grandi della vita quali l’amore e l’armonia.

Gli uomini amano la propria esistenza, non la considerano banale, coltivano interessi, cercano condivisioni, provano a rendere armonioso il proprio piccolo mondo e sperano sempre di potersi confrontare in pace con tante diverse culture che sono il sale della vita.

 

Anna Maria Torre nella sua dichiarazione sottolinea che:

 

Non è stato facile, dopo un lungo periodo di riflessione e studio, riprendere il mio percorso fotografico, provare a rimettermi in gioco con nuove proposte, mossa dalla voglia mai sopita di voler comunicare le mie sensazioni, le mie conoscenze in una sorta di condivisione globale. Sapere che chi sfoglia il libro L’amore e L’armonia può trovare spunti di riflessione per sé e per gli altri, riconoscere un mondo interiore forte e potente, a volte devastante, sapere cogliere il forte richiamo ai valori fondanti della vita e nello stesso tempo fortificare il proprio animo nei confronti del mondo circostante è già per me un successo. La natura di per sé è equilibrata ed armonica, l’uomo per avidità e a volte stupidità la stravolge causando piaghe devastanti. Compito dell’Arte e della Conoscenza è forgiare metalli intellettuali sempre più solidi per assicurare alle future generazioni una speranza positiva. Ringrazio i compagni di avventura di questo mio lavoro fotografico, i loro interventi, l’abile uso della parola scritta, la differenza di culture ed esperienze che traspare dai loro scritti, essi hanno arricchito e consolidato il registro armonico dell’edizione. Iniziamo da Agropoli un itinerario che ci indurrà al viaggio, spinti dallo spirito del Grand Tour, alla ricerca di amici e lettori che vorranno confrontarsi sui temi dell’Amore ed Armonia.

 

 

Torchiara (SA)

via G.B. Riccio n. 4

ore 18,00  –  20 maggio 2017

ARCHIVIO DELLA FOTOGRAFIA MEDITERRANEA

ASSOCIAZIONE CILENTO DOMANI ARTE E CULTURA MEDITERRANEA

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Il SILENZIO DELLE MADRI

Posted by on lunedì, 1 maggio, 2017

silenzioIlMaggioLogo17Il silenzio delle madri
Pina Esposito
Editore: Oedipus
Collana: La freccia del parto
Anno edizione: 2016

 

Mogli, madri e i tanti tabù nel Sud degli anni ’40
ne “Il silenzio delle madri” di Pina Esposito

 

 

Da un paese della Calabria, aspro e selvaggio, durante la Seconda guerra mondiale, un giovane soldato parte per il servizio di leva. La destinazione è una città del
Salernitano abbastanza evoluta e tanto diversa dalla sua terra. Si tratta della città più importante dell’Agro nocerino-sarnese, polo di industrie conserviere, di pastifici e
cotoniere, nonché sede del più importante ospedale psichiatrico del Sud. Nel romanzo della professoressa Pina Esposito, “Il silenzio delle madri”, edito da Oèdipus
Nocera Inferiore, che nella finzione letteraria diviene Careno, la fa da padrona. E’ nella città dell’Agro che avviene, a poche centinaia di metri dalla
caserma rossa borbonica, l’incontro del soldato con una ragazza del posto di cui s’innamora. La giovane, bella, elegante e profumata, trascina con sé un mondo nuovo
che lo travolge. La passione è pronta a scoppiare e coinvolge entrambi. Da qui allo scandalo il passo è breve: restare incinta, negli anni quaranta, era una vera tragedia.
Il soldato ha paura, già prevede la reazione dei suoi genitori. Il padre del soldato respinge “l’intrusa” e la notizia di un matrimonio riparatore viene accolta con il pianto
da prefica disperata della madre che si scioglie i capelli nel “lutto”. I personaggi si muovono ed agiscono guidati e, quasi, schiacciati dal macigno del
contesto antropologicamente connotato da mentalità diverse e lontane, seppure appartenenti ad un unico Sud che, a macchie di leopardo, non è omogeneo.
Prepotenze, astuzie, pregiudizi e il tracciato della storia che fa il suo corso fra bombe, cieli grigi, urla e il graduale risveglio delle bandiere che porteranno alla liberazione. In parallelo, si snoda la storia di un’altra donna che porta avanti la sua vita in un paese poco lontano dalla città della giovane che aspetta un figlio e che non sa se mai si
sposerà. Donne diverse, quindi, destinate ad incontrarsi. La storia procede mediante una narrazione che crea disfasie fra l’oggi e il passato. Un romanzo di memoria che
intreccia le storie personali, alla storia del nostro Paese. Un ritratto familiare, un mondo di madri visto attraverso gli occhi di una bambina, poi divenuta adolescente e
infine donna, con continui flash back grazie ai quali gettare uno sguardo oltre le madri, verso un paese che vive la sua quotidianità all’ombra di vecchie
e nuove dinamiche sociali.
Pina Esposito vive e lavora a Nocera Inferiore come docente di lettere nelle Scuole superiori.
Luigi Novi

Torchiara (SA)

via G.B. Riccio n. 4

ore 18,00 – 20 maggio 2017

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Festival della cultura creativa 2017: le banche in Italia per i giovani e territorio

Posted by on mercoledì, 5 aprile, 2017

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La nostra Associazione ha aderito al progetto: FESTIVAL DELLA CULTURA CREATIVA, promosso sul territorio dalla BCC dei COMUNI CILENTANI.Tratteremo il tema del Viaggio attraverso i MITI, Dante nel XXVIII canto del Purgatorio e di Goethe nel famoso Viaggio in Italia. Ad accompagnare i ragazzi della scuola media di Torchiara in questo viaggio virtuale, Anna Maria Torre Artista, Presidente dell’Associazione Cilento Domani Arte e Cultura Mediterranea e Rachele Siniscalchi Montereale, Dott.ssa in Lettere, studiosa esperta del sommo Poeta. Un momento di grande interesse e curiosità per i giovani di Torchiara,

L’ incontro è fissato per giovedì 6 aprile 2017 con inizio alle ore 10, presso il Palazzo Baronale DE CONCILIIS di  84076 Torchiara SA

www.igiardiniletterari.jimdo.com

www.cilentodomani.org

www.facebook.com/bibliotecaarchiviofotografiamediterranea

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IL FESTIVAL

È il primo festival diffuso e pervasivo sul territorio italiano. È stato ideato dall’ABI con l’intento di avvicinare i bambini e i ragazzi alla cultura e di stimolarne la creatività, ricorrendo a energie attive nel territorio di appartenenza di ogni banca aderente: scuole, associazioni culturali, musei, biblioteche ecc.

Un festival diffuso in quanto presente sul territorio nazionale, ovunque una banca aderirà e pervasivo, perché coinvolgerà tutte le persone che ruotano intorno ai bambini e ai pre-adolescenti: famiglie, operatori culturali, insegnanti, artisti, generando un coinvolgimento capillare.

IL TEMA

“Il buon viaggio – muoversi e crescere tra i sentieri dell’arte, della scienza e della creatività”

Questo sarà il tema dell’edizione 2017 e il filo conduttore che legherà tutte le iniziative (laboratori, mostre, teatro, musica, ecc.) organizzate dalle banche che operano in Italia.

L’etimologia del termine viaggio deriva dal termine latino viaticus, che significa ciò che riguarda la via, o dal suo neutro viaticum, che indica proprio tutto ciò che il viaggiatore portava con sé per sopravvivere durante il cammino. Più che la meta del viaggio al centro della riflessione ci sarà il percorso fatto per procedere verso la direzione scelta da ognuno. Un percorso fisico, mentale, concreto, fantastico, solitario, in compagnia.

Viaggiare è prendere una direzione e allo stesso tempo perdersi. Possiamo viaggiare spostandoci o stando fermi. C’è chi viaggia per piacere chi per necessità. Viaggiamo con il pensiero quando sogniamo qualcosa e nella rete quando cerchiamo qualcosa. Viaggiamo nelle storie dei libri che leggiamo e nel film che guardiamo. Viaggiamo in bicicletta, a piedi e quando disegniamo. Ogni viaggio porta con sé gioie e fatiche. Crescere con noi stessi e in armonia con gli altri e con ciò che ci circonda è il viaggio che tutti dobbiamo poter fare.

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L’amore e L’armonia

Posted by on mercoledì, 8 febbraio, 2017

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Sabato 18 febbraio 2017 alle ore 18:00 presso il Palazzo Civico delle Arti di #Agropoli verrà presentato il libro “L’amore e L’armonia” di Anna Maria Torre. L’evento, patrocinato dal Comune di Agropoli e dalla BCC dei Comuni Cilentani, vanta il contributo dell’Associazione “Cilento Domani – Arte e Cultura Mediterranea” e dell’Archivio della Fotografia Mediterranea di Torchiara. La raccolta di foto e racconti sul tema dell’amore e dell’armonia verrà presentata dall’autrice e fotografa Anna Maria Torre, e da coloro che hanno collaborato alla stesura dei testi. Dopo i saluti del Sindaco di Agropoli, Franco Alfieri, e dell’Assessore alle Politiche per l’Identità Culturale, Francesco Crispino, interverrà Anna Maria Torre che dialogherà col pubblico presente in sala e con gli autori dei testi Luciana Capo, Francesco Innella, Pasquale Giuliani, Giovanni Pico, Germana Derì, Anna Giordano, Elio Parisi, Antonio Capano.

Anna Maria Torre nel rilascio della sua intervista dichiara, inoltre che

” Non è stato facile, dopo un lungo periodo di riflessione e studio, riprendere il mio percorso fotografico, provare a rimettermi in gioco con nuove proposte, mossa dalla voglia mai sopita di voler comunicare le mie sensazioni, le mie conoscenze in una sorta di condivisione globale. Sapere che chi sfoglia il libro L’amore e L’armonia può trovare spunti di riflessione per sé e per gli altri, riconoscere un mondo interiore forte e potente, a volte devastante, sapere cogliere il forte richiamo ai valori fondanti della vita e nello stesso tempo fortificare il proprio animo nei confronti del mondo circostante è già per me un successo. La natura di per sé è equilibrata ed armonica, l’uomo per avidità e a volte stupidità la stravolge causando piaghe devastanti. Compito dell’Arte e della Conoscenza è forgiare metalli intellettuali sempre più solidi per assicurare alle future generazioni una speranza positiva. Ringrazio i compagni di avventura di questo mio lavoro fotografico, i loro interventi, l’abile uso della parola scritta, la differenza di culture ed esperienze che traspare dai loro scritti, essi hanno arricchito e consolidato il registro armonico dell’edizione. Iniziamo da Agropoli un itinerario che ci indurrà al viaggio, spinti dallo spirito del Grand Tour, alla ricerca di amici e lettori che vorranno confrontarsi sui temi dell’Amore ed Armonia. “

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I GIARDINI LETTERARI 2016

Posted by on martedì, 7 giugno, 2016

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BARBARA

 

 

 

 

 

 

TORTORA

 

 

 

 

 

 

 

Michele Tortora e l’ansia della ricerca..
La scelta esistenziale artistica risale a circa vent’anni fa. In questo lungo periodo di tempo si è dedicato ad un’intensa attività di studio e di ricerca, di sperimentazione e di confronto.
Si è avvicinato alla materia scultorea imparando la lavorazione artistica del ferro  ed ha acquisito competenza nell’uso di materiali diversi, dal gesso al bronzo, dalla creta alla pietra.
Ha maturato una pratica tecnica soprattutto con il ferro, metallo resistente al gesto dell’artista, difficile da lavorare, da piegare, da forgiare e che per questo riesce a stimolare la sua energia creativa, sottoponendola ogni volta a dura prova.
Tortora, attraverso le sue opere, dimostra ora di aver raggiunto una certa abilità nell’adattare materiali e metodi a quanto intende esprimere.
La sua arte è davvero combinazione di energia, di talento e d’instancabile esercizio.
Le sue figure incarnano la natura umana con i suoi sentimenti e le sue tensioni.
Talvolta, pur nella solidità della materia, esprimono grazia, leggerezza, eleganza, serenità; talvolta manifestano aggressività, violente reazioni, quasi a voler testimoniare le due facce di una stessa realtà.
La materia piegata, tagliata, racconta sentimenti, rivela la conoscenza da parte dell’artista dell’essere umano, con i suoi pregi e difetti, con la sua ricchezza e aspirazioni.
La nascita di un’opera inizia sempre con un percorso di ricerca, soprattutto di indagine sull’espressione corporea.
Tortora progetta le sue opere, realizza schizzi preparatori e modelli di gesso o di creta per sculture di grandi dimensioni., ricopre in certi casi il ferro con aggiunte e sovrapposizioni di frammenti, quasi sempre dello stesso metallo.. E’ Il corpo, infatti, con le sue morbide forme, le sporgenze evidenti, ma non troppo accentuate, dei muscoli, con i movimenti che deve esprimere e comunicare quella sensibilità che gli ha dato forma.
Le opere di Tortora riflettono l’osservazione della realtà, che è penetrata nei suoi caratteri e variazioni, trasfigurata e sentita secondo la soggettiva percezione.
La sua arte non è individualistica. Il criterio che sta alla base del suo lavoro, il punto di partenza è di considerare l’arte per l’individuo, l’arte come portatrice di messaggio, che sappia suscitare emozioni, ma che spinga anche a riflettere.
La plasticità filiforme delle sculture di Tortora simboleggia, a mio avviso, la tensione verso l’Assoluto, l’aspirazione al raggiungimento di un ideale di Bellezza, perseguito comunque da ogni artista.
Ed è proprio la co-presenza di materia (il ferro forgiato) e di spirito (la forma tesa ed attorcigliata in movimento ascensionale) a richiamarci al dualismo platonico, allo spirito che vuole librarsi, uscire dalla materia e che tuttavia, a mio parere, non esiste senza di essa. In tal senso nelle opere di Tortora riscontriamo uno spiritualismo laico, laddove l’essere umano è posto comunque al centro della ricerca, dell’indagine e della rappresentazione artistica dello scultore.
Le sue opere, nell’equilibrio raffinato delle masse volumetriche, sono restituite nell’atto di compiere un movimento: sono “fermate” dall’abile mano dello scultore nell’attimo sottile che precede l’azione ( si pensi al ciclo delle sculture di Fidia, Mirone, Policleto ).
Non vi è, dunque, staticità, ma un continuo rapporto dialettico tra immanenza e trascendenza, tra realtà fisica e ideale, tra bene e male, tra dolore e gioia.
Il tormento, la sofferenza, l’angoscia umana sono rappresentati dalla spigolosità di alcune figure, dal percorso frammentato, nervoso e frastagliato dei corpi.
In conclusione, direi che le opere di Michele Tortora uno degli scultori più interessanti oggi sul territorio , si collocano in quell’itinerario concettuale che così bene caratterizza questo momento storico e la realtà in cui viviamo; tuttavia ci invitano a riflettere sulle eterne e talvolta insolute questioni esistenziali, restituendoci comunque l’imago, lo specchio, l’idea della Bellezza pura.
Dalle sculture di Michele Tortora si percepisce la intenzionale interpretazione della vitalità che egli esprime negli atteggiamenti delle figure, in cui è evidente l’attenzione che pone al movimento nel senso non di presentare una immagine mobile, ma l’ansia di ricercare forme espressive che possano mediare l’aggregazione di tutte le linee che concorrono a costituire l’insieme…
La chiave di lettura è chiara. L’artista non cerca dalla materia piaceri di tipo formale, eleganze manierate e bilanciati equilibri, bensì l’intera energia espressiva.
Il ferro rivela di per sé sofferenza: ogni sua piega si fa tramite di una sensazione che, riflessa in noi assume significati simbolici.
Al di là del metallo, battuto e forgiato, piegato e violentato, c’è l’uomo.

Prof. Filippo Astarita

FESTIVAL CULTURA CREATIVA 2016

Posted by on venerdì, 29 aprile, 2016

ABITARE SOTTOSOPRA “Scoprire e sperimentare come si sta dentro i luoghi l’arte e le emozioni: laboratori, mostre, teatro, musica, ecc.” 

Questo è il tema dell’edizione 2016 e il filo conduttore che legherà tutte le iniziative organizzate dalle banche che operano in Italia e a cui la BCC Comuni Cilentani ha aderito anche per questa terza edizione.

Abitare è il modo con cui noi uomini viviamo sulla terra. Il luogo abitato rappresenta materialmente e simbolicamente la condizione di “stabilità”. Il luogo abitato si può estendere al vicinato al quartiere alla città e rappresenta lo spazio dell’appartenenza collettiva. Abitare è stare in rapporto con sé e con ciò che ci sta intorno sia esso un luogo uno spazio una comunità. Abitare è costruirsi un luogo sicuro in cui stare fatto di idee persone e luoghi da cui partire e a cui ritornare. Ogni essere vivente ma anche ogni cosa in qualche modo “abita.” degli spazi e si esprime nel rapporto con il luogo in cui si trova anche se di passaggio.  La BCC Comuni Cilentani ha inteso interpretare questo tema con un nutrito programma di interventi che vede il coinvolgimento nell’area di competenza della banca Cilento e Valle del Sele di associazioni comuni e scuole per circa 28 partecipanti in rete tra loro. L’Associazione Cilento Domani e l’Archivio della Fotografia Mediterranea sono presenti nella rassegna con grande entusiasmo. I ragazzi della Scuola Media di Torchiara, in un itinerario guidato, potrammo ammirare la gioia dei colori della natura, soffermarsi tra le architetture di Copersito e concludere la loro lettura dell’Abitare i colori presso il Palazzo Baronale De Conciliis. Un accompagnatrice d’eccezione, Anna Maria Torre, direttore dell’Archivio e Presidente dell’Associazione, si conversa di colori in natura, colori dell’animo, di albero rovesciato e di altro ancora…………..

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DONNEDIMAGGIO

Posted by on domenica, 10 aprile, 2016

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DONNEDIMAGGIO

Le figure femminili nella storia sono state il filo conduttore di una prima parte di incontri tenuti presso l’Archivio della Fotografia Mediterranea nel periodo invernale. A maggio in occasione del nostro evento ogni lettore porta un testo legato ad una figura femminile che ha vissuto lasciando un segno nella storia e oltre ad esporre i tratti salienti della donna completerà la figura rappresentandola con un fiore, simbolo anche della bellezza del paesaggio cilentano. DONNEDIMAGGIO è il simbolo del rispetto per le donne maltrattate, vessate, emarginate, e il segno del sorriso, delle idee, della bellezza e dell’eleganza delle madri, delle figlie, delle mogli e compagne di vita. Una figura di donna verrà presentata con maggiore attenzione arricchendo la ricerca con particolari della sua vita e del periodo storico in cui ha vissuto. Una giornata di lettura ed approfondimento per rendere omaggio a tante personalità femminili anche poco note con l’obiettivo di scuotere le coscienze e l’auspicio di costruire una maggiore sensibilità e rispetto per tante giovani che ancora subiscono pesanti umiliazioni.

 

Info al pubblico:

Tel:0974 837057  –  3389746017

E-Mail:archiviofotografiamediterranea@gmail.com

Sito web: www.igiardiniletterari.jimdo.com

                 www.cilentodomani.org

 

ASSOCIAZIONE CILENTO DOMANI ARTE E CULTURA MEDITERRANEA

Via:G. B. Riccio n. 4

Provincia:Salerno

Comune:Torchiara

 

-Data: 14/05/2016

Orario:dalle ore 12,00 alle 20,00

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copertina maggio dei libri

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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IL MONITORE DI ANNE

Posted by on mercoledì, 17 febbraio, 2016
Continua la nuova serie di incontri che riguarda le figure
femminili nella storia, donne di grande valore culturale, politico,
sociale, artistico a cui la società non ha riservato un percorso di
vita e di affermazione facile, anzi in molti casi gli ostacoli sono
stati forti ed a volte con epilogo tragico.

IL MONITORE DI ANNE

Il 5 marzo 2016  si occupa della figura femminile

MARIA DE NAGLOWSKA

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