Archive for maggio, 2017

IL LIBRO DI CERAMICA

Posted by on mercoledì, 24 maggio, 2017

 

 

I segni che quotidianamente accompagnano la nostra vita sono solo alcuni esempi di come la civiltà ha, nel suo progresso secolare, saputo raccordare le esigenze di miglioramento cui l’uomo per natura protende con la più difficile arte del preservare i luoghi, l‘ambiente, il paesaggio circostante. Nei paesi del circondario di Torchiara, tutti sorti approssimativamente intorno al 1100/1300, le fatture dei portali, l’impaginazione urbana, le corti dei palazzi, tutto è stato concepito con i criteri architettonici di allora ed anche gli interventi di rifacimento in alcuni casi sono stati consoni con l’ambiente circostante. Per la maggior parte dei casi le architetture devastate da modifiche selvagge non ci consentono oggi di poter affermare di aver salvaguardato integralmente il grande patrimonio ambientale ed edilizio , pertanto la lettura del luogo avviene per tracce, segni consunti, casali smussati, consumati, che però per questi aspetti entrano nella sfera dell’immaginario ed aprono la mente ad una appassionata sintesi paesaggistica. Letture che infervorano gli intellettuali ma incuriosiscono la gente meno attenta ai cambiamenti, il mix che definisce il luogo rimane carico di mistero ma a poco a poco si svela alla luce del sole e lascia intravedere la magnificenza di piccoli lavori artigianali, fontane, giardini, portali, mura di cinta, pavimentazioni in pietra. Questo immenso patrimonio fatto di piccole cose, a volte nascoste tra le pieghe dei casali abbandonati o rimesse in sesto con parsimonia nei centri urbani più fortunati raccolgono al loro interno un patrimonio di storia usi e costumi che va letto con pazienza, a volte con l’attesa che si sveli. Nel testo L’Amore e L’Armonia si sono sintetizzati con eleganza e bravura questi aspetti del mondo cilentano, luoghi scevri da protagonismo ma che hanno tanto da raccontare. Nel volume che compone il numero speciale di Dragut, rivista periodica dell’Archivio della Fotografia Mediterranea, la lettura della storia e dell’ambiente, con l’apporto dei testi di nove collaboratori, amplia l’orizzonte di quanto abitualmente uno vede ogni giorno. Il modo più concreto per far vivere ai giovani la scoperta del proprio territorio rendendoli consapevoli delle bellezze e accorti nella salvaguardia del proprio habitat. L’approfondimento storico, la narrazione dell’armonia che dovrebbe amorevolmente regnare sovrana mira a creare e promuovere la conoscenza del bello così da magnificarne il suo significato più profondo. Al lavoro di scrittura è stato poi affiancato un percorso di ceramica che vuole spingere il lettore a sporcarsi le mani, avvertire la ruvidità della creta, manipolarne la compattezza rendendola duttile, trasformarla in una tavoletta su cui scrivere una parola, una breve frase. In questo modo la materia prende forma e, nel prosieguo della lavorazione, si ha sempre di più la coscienza di come l’abilità trasforma le cose in bellezza, diversamente il disinteresse le rende inutili. E’ un ottimo percorso didattico per la percezione del territorio e dei suoi manufatti, di come l’uomo in sintonia con la natura può realizzare splendide opere.

 

 

 

La giornata di lettura e lavorazione della creta inizia alle ore 15,00  e si conclude alle ore 21,00  del 27 maggio 2017, data stabilità per l’evento.

La manifestazione si tiene presso la Biblioteca Archivio della Fotografia Mediterranea, in Torchiara SA, alla via G. B. Riccio n. 4.

 

 

L’AMORE e L’ARMONIA

Posted by on lunedì, 1 maggio, 2017

amore armoniaIlMaggioLogo17

L’AMORE e L’ARMONIA
Anna Maria Torre
Editore: Associazione Cilento Domani Arte e Cultura Mediterranea
Anno edizione: 2016

 

 “L’amore e L’armonia” di Anna Maria Torre,  vanta il contributo dell’Associazione “Cilento Domani – Arte e Cultura Mediterranea” e dell’Archivio della Fotografia Mediterranea di Torchiara. La raccolta di foto e racconti sul tema dell’amore e dell’armonia verrà presentata dall’autrice e fotografa Anna Maria Torre, e da coloro che hanno collaborato alla stesura dei testi. Dopo i saluti dell’Associazione Cilento Domani Arte e Cultura Mediterranea, editore della pubblicazione, interverrà Anna Maria Torre che dialogherà col pubblico presente in sala e con gli autori dei testi Luciana Capo, Francesco Innella, Pasquale Giuliani, Giovanni Pico, Germana Derì, Anna Giordano, Elio Parisi, Antonio Capano.

 

E’ un argomento di grande interesse che suscita aspettative anche nelle giovani generazioni che, anche in una condizione di precariato globale, cercano risposte semplici ai temi grandi della vita quali l’amore e l’armonia.

Gli uomini amano la propria esistenza, non la considerano banale, coltivano interessi, cercano condivisioni, provano a rendere armonioso il proprio piccolo mondo e sperano sempre di potersi confrontare in pace con tante diverse culture che sono il sale della vita.

 

Anna Maria Torre nella sua dichiarazione sottolinea che:

 

Non è stato facile, dopo un lungo periodo di riflessione e studio, riprendere il mio percorso fotografico, provare a rimettermi in gioco con nuove proposte, mossa dalla voglia mai sopita di voler comunicare le mie sensazioni, le mie conoscenze in una sorta di condivisione globale. Sapere che chi sfoglia il libro L’amore e L’armonia può trovare spunti di riflessione per sé e per gli altri, riconoscere un mondo interiore forte e potente, a volte devastante, sapere cogliere il forte richiamo ai valori fondanti della vita e nello stesso tempo fortificare il proprio animo nei confronti del mondo circostante è già per me un successo. La natura di per sé è equilibrata ed armonica, l’uomo per avidità e a volte stupidità la stravolge causando piaghe devastanti. Compito dell’Arte e della Conoscenza è forgiare metalli intellettuali sempre più solidi per assicurare alle future generazioni una speranza positiva. Ringrazio i compagni di avventura di questo mio lavoro fotografico, i loro interventi, l’abile uso della parola scritta, la differenza di culture ed esperienze che traspare dai loro scritti, essi hanno arricchito e consolidato il registro armonico dell’edizione. Iniziamo da Agropoli un itinerario che ci indurrà al viaggio, spinti dallo spirito del Grand Tour, alla ricerca di amici e lettori che vorranno confrontarsi sui temi dell’Amore ed Armonia.

 

 

Torchiara (SA)

via G.B. Riccio n. 4

ore 18,00  –  20 maggio 2017

ARCHIVIO DELLA FOTOGRAFIA MEDITERRANEA

ASSOCIAZIONE CILENTO DOMANI ARTE E CULTURA MEDITERRANEA

BANNER DEF

Il SILENZIO DELLE MADRI

Posted by on lunedì, 1 maggio, 2017

silenzioIlMaggioLogo17Il silenzio delle madri
Pina Esposito
Editore: Oedipus
Collana: La freccia del parto
Anno edizione: 2016

 

Mogli, madri e i tanti tabù nel Sud degli anni ’40
ne “Il silenzio delle madri” di Pina Esposito

 

 

Da un paese della Calabria, aspro e selvaggio, durante la Seconda guerra mondiale, un giovane soldato parte per il servizio di leva. La destinazione è una città del
Salernitano abbastanza evoluta e tanto diversa dalla sua terra. Si tratta della città più importante dell’Agro nocerino-sarnese, polo di industrie conserviere, di pastifici e
cotoniere, nonché sede del più importante ospedale psichiatrico del Sud. Nel romanzo della professoressa Pina Esposito, “Il silenzio delle madri”, edito da Oèdipus
Nocera Inferiore, che nella finzione letteraria diviene Careno, la fa da padrona. E’ nella città dell’Agro che avviene, a poche centinaia di metri dalla
caserma rossa borbonica, l’incontro del soldato con una ragazza del posto di cui s’innamora. La giovane, bella, elegante e profumata, trascina con sé un mondo nuovo
che lo travolge. La passione è pronta a scoppiare e coinvolge entrambi. Da qui allo scandalo il passo è breve: restare incinta, negli anni quaranta, era una vera tragedia.
Il soldato ha paura, già prevede la reazione dei suoi genitori. Il padre del soldato respinge “l’intrusa” e la notizia di un matrimonio riparatore viene accolta con il pianto
da prefica disperata della madre che si scioglie i capelli nel “lutto”. I personaggi si muovono ed agiscono guidati e, quasi, schiacciati dal macigno del
contesto antropologicamente connotato da mentalità diverse e lontane, seppure appartenenti ad un unico Sud che, a macchie di leopardo, non è omogeneo.
Prepotenze, astuzie, pregiudizi e il tracciato della storia che fa il suo corso fra bombe, cieli grigi, urla e il graduale risveglio delle bandiere che porteranno alla liberazione. In parallelo, si snoda la storia di un’altra donna che porta avanti la sua vita in un paese poco lontano dalla città della giovane che aspetta un figlio e che non sa se mai si
sposerà. Donne diverse, quindi, destinate ad incontrarsi. La storia procede mediante una narrazione che crea disfasie fra l’oggi e il passato. Un romanzo di memoria che
intreccia le storie personali, alla storia del nostro Paese. Un ritratto familiare, un mondo di madri visto attraverso gli occhi di una bambina, poi divenuta adolescente e
infine donna, con continui flash back grazie ai quali gettare uno sguardo oltre le madri, verso un paese che vive la sua quotidianità all’ombra di vecchie
e nuove dinamiche sociali.
Pina Esposito vive e lavora a Nocera Inferiore come docente di lettere nelle Scuole superiori.
Luigi Novi

Torchiara (SA)

via G.B. Riccio n. 4

ore 18,00 – 20 maggio 2017

ARCHIVIO DELLA FOTOGRAFIA MEDITERRANEA

ASSOCIAZIONE CILENTO DOMANI ARTE E CULTURA MEDITERRANEA

BANNER DEF